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sabato 10 marzo 2012
venerdì 9 marzo 2012
sabato 3 marzo 2012
INTER CLUB PORTO RECANATI ALLA ''PINETINA'' 02-03-2012 !!
i nostri piu' cordiali ringraziamenti al coordinatore per le MARCHE inter club Sig. Montesi.
sabato 18 febbraio 2012
DETTAGLI !!
alcuni dettagli !!!!visto che demagogia e disinformazione di questi tempi vanno a braccetto !!! il mantra ricorrente e'....adesso ci metterete altri 45 anni a vincere qualcosa...con gli ''aiutini''.
Sfatiamo il tabu’ dei 45 anni
Quando la disinformazione diventa capillare è inevitabile che i tifosi ne vengano “infettati”. Spesso i sostenitori delle squadre avversarie ci fanno notare che siamo sta...ti 45 anni senza vincere una Champions League e 17 anni senza vincere “niente” (riferendosi allo scudetto). E loro? Non tutti sanno, o forse fingono di non sapere, che il Milan è stato ben 43 ANNI senza vincere nulla! Ebbene si, 43 anni di Zeru Tituli. Dal 1908 (anno in cui è stata fondata l’Inter, guarda caso) al 1951 il Milan non ha sollevato nessuna coppa, non ha vinto nessun titolo.Mentre noi, nei nostri 45 anni senza Champions League, abbiamo vinto la bellezza di 9 scudetti, 5 coppe Italia, 4 supercoppe italiane, 3 coppe UEFA e 1 coppa intercontinentale. Invece nei nostri 17 anni senza scudetti abbiamo comunque vinto 1 supercoppa italiana, 3 coppe UEFA e 1 coppa Italia....e adesso sto facendo ricerche sui goBbi.....sempre che non basti dire che cmq la ''loro coppe..non sono cosi nitideREMEMBER??(SANGUE&DOPING)...E VICINE..sono stti fondati nel...vattelappesca...e la loro CdC se non erro e' del 1995...se la possono chiamare ...''loro'' quindi sono passati almeno....opssss 95 anni ...GULP..FUMETTI IN TV ..FUMETTI IN TVUUU!!....E L'ULTIMO CHIUDE LA PORTA !!!
Sfatiamo il tabu’ dei 45 anni
Quando la disinformazione diventa capillare è inevitabile che i tifosi ne vengano “infettati”. Spesso i sostenitori delle squadre avversarie ci fanno notare che siamo sta...ti 45 anni senza vincere una Champions League e 17 anni senza vincere “niente” (riferendosi allo scudetto). E loro? Non tutti sanno, o forse fingono di non sapere, che il Milan è stato ben 43 ANNI senza vincere nulla! Ebbene si, 43 anni di Zeru Tituli. Dal 1908 (anno in cui è stata fondata l’Inter, guarda caso) al 1951 il Milan non ha sollevato nessuna coppa, non ha vinto nessun titolo.Mentre noi, nei nostri 45 anni senza Champions League, abbiamo vinto la bellezza di 9 scudetti, 5 coppe Italia, 4 supercoppe italiane, 3 coppe UEFA e 1 coppa intercontinentale. Invece nei nostri 17 anni senza scudetti abbiamo comunque vinto 1 supercoppa italiana, 3 coppe UEFA e 1 coppa Italia....e adesso sto facendo ricerche sui goBbi.....sempre che non basti dire che cmq la ''loro coppe..non sono cosi nitideREMEMBER??(SANGUE&DOPING
venerdì 17 febbraio 2012
SCACCO MATTO SIGNORI !!!
Dopo inter - bologna!
E' ora che qualcuno si faccia un vero esame di coscenza, ci vorrebbe un cardinale per certi peccati (presunzione e pressapochismo socetario e di mercato), ma sarà il caso di procurarselo. Come sarebbe stato il caso di far giocare Diego Milito: non è possibile che l'unico attaccante in forma non giochi per due linee di febbre, i volti della dirigenza nerazzurra, dal primo all'ultimo, dunque devono fare un bell'esame di coscienza. A fare brutte figure in campo ci vanno i giocatori e Claudio Ranieri, che sbaglierà anche, ma gli va dato atto di aver condotto l'Inter a una (quasi) salvezza matematica. E non è ironia. Mi sarei augurato le dimissioni post-gara, che a quanto pare non arriveranno. Adesso, si è capito che la squadra non lo segue più da quando si è capito che non sarà l'allenatore dell'Inter stagione 2012/2013. Magari non in maniera vistosa, ma il gruppo non va dalla stessa parte del tecnico. E non parlo di rottura di rapporti, ma di stimoli.
Ranieri ha condotto l'Inter oltre i propri limiti, ed è lì che Moratti, Branca, Paolillo, Filucchi, Ausilio e tutto il resto del management nerazzurro ha commesso il piu' grande errore della stagione. Hanno creduto di avere ancora un'auto pronta allo scatto, mentre era evidente che il limite era stato raggiunto e il motore stava per fondersi. Per fare di più, ci sarebbe voluto qualche accorgimento migliore dal mercato, che era lì a disposizione, proprio per non ripetere gli errori di inizio anno. Che su Zarate Ranieri non ci contasse, si sapeva; che Castaignos fosse fuori progetto (proposto in prestito un po' ovunque) era chiarissimo; che Forlan boh! entrerà in forma (forse) solo ad aprile. Serviva un gesto che desse un segnale al gruppo e a Ranieri: nulla. Certo, sono arrivati Palombo (in panchina), Juan (dov'è?), Guarin (rotto).
Ranieri è stato lasciato solo al suo destino,e' andato probabilmente in confusione(certi cambi anche precedentemente non si sono capiti) e gli si chiede di fare i miracoli.
Ha fatto quello che ha potuto, ma ora non ce la fa più.Al momento di fare il salto, siamo tornati indietro. L'avevamo detto in tempi non sospetti: errare è umano, perseverare è .....interista ...a volte.
La soluzione? Esonerare Ranieri (quello con meno colpe) e prendere un tecnico con cui cominciare davvero un progetto a lunga scadenza. In questo modo si avrebbero solo conseguenze positive:
- I giocatori sarebbero sotto esame e motivati a correre e sputare sangue per la riconferma (cosa che ora in molti non fanno);
- Il nuovo tecnico potrebbe testare chi è da Inter e chi no.
- Da qui si prenderebbero le mosse per la sessione estiva di mercato, pianificando tutto con largo anticipo.
Come quando in F1 quelle auto che prendono parecchi giri iniziano a fare esperimenti e a testare tutto.
Così come stanno le cose, difficilmente si arriverà in Europa League. E non parlatemi di Champions.
E' ora che qualcuno si faccia un vero esame di coscenza, ci vorrebbe un cardinale per certi peccati (presunzione e pressapochismo socetario e di mercato), ma sarà il caso di procurarselo. Come sarebbe stato il caso di far giocare Diego Milito: non è possibile che l'unico attaccante in forma non giochi per due linee di febbre, i volti della dirigenza nerazzurra, dal primo all'ultimo, dunque devono fare un bell'esame di coscienza. A fare brutte figure in campo ci vanno i giocatori e Claudio Ranieri, che sbaglierà anche, ma gli va dato atto di aver condotto l'Inter a una (quasi) salvezza matematica. E non è ironia. Mi sarei augurato le dimissioni post-gara, che a quanto pare non arriveranno. Adesso, si è capito che la squadra non lo segue più da quando si è capito che non sarà l'allenatore dell'Inter stagione 2012/2013. Magari non in maniera vistosa, ma il gruppo non va dalla stessa parte del tecnico. E non parlo di rottura di rapporti, ma di stimoli.
Ranieri ha condotto l'Inter oltre i propri limiti, ed è lì che Moratti, Branca, Paolillo, Filucchi, Ausilio e tutto il resto del management nerazzurro ha commesso il piu' grande errore della stagione. Hanno creduto di avere ancora un'auto pronta allo scatto, mentre era evidente che il limite era stato raggiunto e il motore stava per fondersi. Per fare di più, ci sarebbe voluto qualche accorgimento migliore dal mercato, che era lì a disposizione, proprio per non ripetere gli errori di inizio anno. Che su Zarate Ranieri non ci contasse, si sapeva; che Castaignos fosse fuori progetto (proposto in prestito un po' ovunque) era chiarissimo; che Forlan boh! entrerà in forma (forse) solo ad aprile. Serviva un gesto che desse un segnale al gruppo e a Ranieri: nulla. Certo, sono arrivati Palombo (in panchina), Juan (dov'è?), Guarin (rotto).
Ranieri è stato lasciato solo al suo destino,e' andato probabilmente in confusione(certi cambi anche precedentemente non si sono capiti) e gli si chiede di fare i miracoli.
Ha fatto quello che ha potuto, ma ora non ce la fa più.Al momento di fare il salto, siamo tornati indietro. L'avevamo detto in tempi non sospetti: errare è umano, perseverare è .....interista ...a volte.
La soluzione? Esonerare Ranieri (quello con meno colpe) e prendere un tecnico con cui cominciare davvero un progetto a lunga scadenza. In questo modo si avrebbero solo conseguenze positive:
- I giocatori sarebbero sotto esame e motivati a correre e sputare sangue per la riconferma (cosa che ora in molti non fanno);
- Il nuovo tecnico potrebbe testare chi è da Inter e chi no.
- Da qui si prenderebbero le mosse per la sessione estiva di mercato, pianificando tutto con largo anticipo.
Come quando in F1 quelle auto che prendono parecchi giri iniziano a fare esperimenti e a testare tutto.
Così come stanno le cose, difficilmente si arriverà in Europa League. E non parlatemi di Champions.
giovedì 26 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Tormento ed estasi.....PAZZA !!! ...come al solito!!!
Ti alzi il lunedì mattina e ti senti felice. Non pensavo che l’Inter avrebbe vinto questo derby.
Ma all’inevitabile senso di estasi, che dalle 22,30 di domenica sera si è impossessato della mia anima nerazzurra non mi sfugge l' interrogativo che ho da un po' di tempo e piu' precisamente dal dopo scudo dorato.
Quanto vale l’Inter? Non c’è una sola definizione che ne spieghi il valore, che ne indichi il peso, o che ne descriva qualità e difetti in senso definitivo ,nessun punto di riferimento.«L'Inter è passata dalla lotta per non retrocedere alla corsa al titolo in 40 giorni, grazie ai 5 punti fondamentali.... la salute, l'energia, la saggezza (di Ranieri), un giovane eroe(alvarez) ....e dei vecchi guerrieri».
32 punti, - 8 alla salvezza, Obiettivo quasi raggiunto.
Era questo che i'' giornalai'' italiani davano a bere sino a solo due mesi fa. "Inter fuori dai giochi", "Inter rischi la B"...anche noi l'avevamo detto ..ma solo per...amore e per scaramanzia;erano i ritornelli che andavano più di moda nel mondo della carta stampata e non solo.
Invece ecco che è spuntato fuori Ranieri che ha rimesso a posto tutto nel migliore dei modi: testa bassa e pedalare.L'Inter di questo derby è una sua creatura, plasmata con le sue mani capace di adattarsi all'avversario in maniera perfetta.Squadra compatta, rocciosa, vogliosa di lottare su tutti i palloni, che si muove in maniera uniforme su tutti i fronti; Attacco, centrocampo e difesa.
Bravissimo Ranieri a non rischiare e insistere sulla formula più sicura e redditizia del 4-4-2 ,quando il Milan sembra schiacciare i nerazzurri,capisce che è il momento di avanzare Nagatomo e di coprirsi con Christian Chivu,bene Mister, come al solito ha avuto ragione lei.
Le certezze di Ibrahimovic ("Stasera mostreremo chi comanda in città") e quelle di Boateng ("semplice vinciamo noi perchè sappiamo come si fa e siamo i più forti") vengono sgretolate dalla tattica e da Milito in un rendez vous di triplettiana memoria: papera di Abate e lui di sinistro che fulmina il portiere avversario.
Si sbatte, combatte, torna indietro, recupera palloni a centrocampo, fa la seconda punta, fa semplicemente la partita perfetta.
Le mie scuse a Milito, per le critiche della prima parte della stagione, ma in fondo l'ho sempre saputo che non poteva non tornare ad essere ''il principe'',
Stasera ha mostrato davvero a tutta Milano che il soprannome di "Principe"...un titolo nobiliare non lo si acquisisce per caso.... bisogna essere nominatiper meriti sportivi.
Un plauso inoltre va fatto anche a chi di derby ne ha giocati ben 41: signori..giu' il cappello !!.. l'unico, l'immenso capitano !!!! Javier Zanetti.!!!!!
A differenza di molti, ha sempre professato calma e promesso che saremmo usciti dalla situazione critica.
E' sempre il primo a gettarsi su ogni pallone e a divorarsi la fascia,non conosce il termine vecchiaia nè quello stanchezza ne la resa, e oltre a lui , noi un'altra certezza ce l'abbiamo: l'Inter è tornata!
No, non parliamo di triplete, non parliamo di sogni passati che non torneranno. Pensiamo al presente, pensiamo agli sfottò degli avversari, ora realizziamo il fatto di aver vinto il derby, contro di loro, contro chi godeva nel vederci nei bassifondi di classifica.
Ora devono solo stare zitti. Come devono stare zitti i tifosi che accusavano giocatori, allenatore, presidente, Branca, società, staff medico.
Ora l'Inter costruita da Branca, gestita da Moratti, perfettamente allenata da Ranieri e (tocchiamo ferro) senza infortuni ha battuto il Milan,regalando una gioia immensa a tutti i tifosi nerazzurri.
Ultimi, poi i giocatori,ma non meno importanti. Perché l'impresa è merito loro, che ora dovranno essere altrettanto bravi a rimanere coi piedi per terra.
I "vecchi" che dovevano ritirarsi, ora sono gli eroi. Milito decisivo, Zanetti immenso, Samuel insuperabile, Lucio annulla Ibra, Cambiasso indispensabile, Maicon il solito colosso, Chivu entra e fa benissimo, poi Thiago Motta, che oltre alla partita da stropicciarsi gli occhi, in cui gioca anche da difensore aggiunto, vede annullarsi un gol regolare.
Ecco, ci hanno pure annullato un gol, ma abbiamo vinto lo stesso. Doppiamente zitti, godiamo due volte.
Ora non pensiamo allo Scudetto, pensiamo alla Lazio: è giusto così. Il mercato va comunque fatto, perché contro il Milan solo Stankovic era infortunato: purtroppo non sarà sempre cosi e per puntare sempre in alto. Per zittire tutti ancora una volta.
Ma all’inevitabile senso di estasi, che dalle 22,30 di domenica sera si è impossessato della mia anima nerazzurra non mi sfugge l' interrogativo che ho da un po' di tempo e piu' precisamente dal dopo scudo dorato.
Quanto vale l’Inter? Non c’è una sola definizione che ne spieghi il valore, che ne indichi il peso, o che ne descriva qualità e difetti in senso definitivo ,nessun punto di riferimento.«L'Inter è passata dalla lotta per non retrocedere alla corsa al titolo in 40 giorni, grazie ai 5 punti fondamentali.... la salute, l'energia, la saggezza (di Ranieri), un giovane eroe(alvarez) ....e dei vecchi guerrieri».
32 punti, - 8 alla salvezza, Obiettivo quasi raggiunto.
Era questo che i'' giornalai'' italiani davano a bere sino a solo due mesi fa. "Inter fuori dai giochi", "Inter rischi la B"...anche noi l'avevamo detto ..ma solo per...amore e per scaramanzia;erano i ritornelli che andavano più di moda nel mondo della carta stampata e non solo.
Invece ecco che è spuntato fuori Ranieri che ha rimesso a posto tutto nel migliore dei modi: testa bassa e pedalare.L'Inter di questo derby è una sua creatura, plasmata con le sue mani capace di adattarsi all'avversario in maniera perfetta.Squadra compatta, rocciosa, vogliosa di lottare su tutti i palloni, che si muove in maniera uniforme su tutti i fronti; Attacco, centrocampo e difesa.
Bravissimo Ranieri a non rischiare e insistere sulla formula più sicura e redditizia del 4-4-2 ,quando il Milan sembra schiacciare i nerazzurri,capisce che è il momento di avanzare Nagatomo e di coprirsi con Christian Chivu,bene Mister, come al solito ha avuto ragione lei.
Le certezze di Ibrahimovic ("Stasera mostreremo chi comanda in città") e quelle di Boateng ("semplice vinciamo noi perchè sappiamo come si fa e siamo i più forti") vengono sgretolate dalla tattica e da Milito in un rendez vous di triplettiana memoria: papera di Abate e lui di sinistro che fulmina il portiere avversario.
Si sbatte, combatte, torna indietro, recupera palloni a centrocampo, fa la seconda punta, fa semplicemente la partita perfetta.
Le mie scuse a Milito, per le critiche della prima parte della stagione, ma in fondo l'ho sempre saputo che non poteva non tornare ad essere ''il principe'',
Stasera ha mostrato davvero a tutta Milano che il soprannome di "Principe"...un titolo nobiliare non lo si acquisisce per caso.... bisogna essere nominatiper meriti sportivi.
Un plauso inoltre va fatto anche a chi di derby ne ha giocati ben 41: signori..giu' il cappello !!.. l'unico, l'immenso capitano !!!! Javier Zanetti.!!!!!
A differenza di molti, ha sempre professato calma e promesso che saremmo usciti dalla situazione critica.
E' sempre il primo a gettarsi su ogni pallone e a divorarsi la fascia,non conosce il termine vecchiaia nè quello stanchezza ne la resa, e oltre a lui , noi un'altra certezza ce l'abbiamo: l'Inter è tornata!
No, non parliamo di triplete, non parliamo di sogni passati che non torneranno. Pensiamo al presente, pensiamo agli sfottò degli avversari, ora realizziamo il fatto di aver vinto il derby, contro di loro, contro chi godeva nel vederci nei bassifondi di classifica.
Ora devono solo stare zitti. Come devono stare zitti i tifosi che accusavano giocatori, allenatore, presidente, Branca, società, staff medico.
Ora l'Inter costruita da Branca, gestita da Moratti, perfettamente allenata da Ranieri e (tocchiamo ferro) senza infortuni ha battuto il Milan,regalando una gioia immensa a tutti i tifosi nerazzurri.
Ultimi, poi i giocatori,ma non meno importanti. Perché l'impresa è merito loro, che ora dovranno essere altrettanto bravi a rimanere coi piedi per terra.
I "vecchi" che dovevano ritirarsi, ora sono gli eroi. Milito decisivo, Zanetti immenso, Samuel insuperabile, Lucio annulla Ibra, Cambiasso indispensabile, Maicon il solito colosso, Chivu entra e fa benissimo, poi Thiago Motta, che oltre alla partita da stropicciarsi gli occhi, in cui gioca anche da difensore aggiunto, vede annullarsi un gol regolare.
Ecco, ci hanno pure annullato un gol, ma abbiamo vinto lo stesso. Doppiamente zitti, godiamo due volte.
Ora non pensiamo allo Scudetto, pensiamo alla Lazio: è giusto così. Il mercato va comunque fatto, perché contro il Milan solo Stankovic era infortunato: purtroppo non sarà sempre cosi e per puntare sempre in alto. Per zittire tutti ancora una volta.
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