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giovedì 26 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Tormento ed estasi.....PAZZA !!! ...come al solito!!!
Ti alzi il lunedì mattina e ti senti felice. Non pensavo che l’Inter avrebbe vinto questo derby.
Ma all’inevitabile senso di estasi, che dalle 22,30 di domenica sera si è impossessato della mia anima nerazzurra non mi sfugge l' interrogativo che ho da un po' di tempo e piu' precisamente dal dopo scudo dorato.
Quanto vale l’Inter? Non c’è una sola definizione che ne spieghi il valore, che ne indichi il peso, o che ne descriva qualità e difetti in senso definitivo ,nessun punto di riferimento.«L'Inter è passata dalla lotta per non retrocedere alla corsa al titolo in 40 giorni, grazie ai 5 punti fondamentali.... la salute, l'energia, la saggezza (di Ranieri), un giovane eroe(alvarez) ....e dei vecchi guerrieri».
32 punti, - 8 alla salvezza, Obiettivo quasi raggiunto.
Era questo che i'' giornalai'' italiani davano a bere sino a solo due mesi fa. "Inter fuori dai giochi", "Inter rischi la B"...anche noi l'avevamo detto ..ma solo per...amore e per scaramanzia;erano i ritornelli che andavano più di moda nel mondo della carta stampata e non solo.
Invece ecco che è spuntato fuori Ranieri che ha rimesso a posto tutto nel migliore dei modi: testa bassa e pedalare.L'Inter di questo derby è una sua creatura, plasmata con le sue mani capace di adattarsi all'avversario in maniera perfetta.Squadra compatta, rocciosa, vogliosa di lottare su tutti i palloni, che si muove in maniera uniforme su tutti i fronti; Attacco, centrocampo e difesa.
Bravissimo Ranieri a non rischiare e insistere sulla formula più sicura e redditizia del 4-4-2 ,quando il Milan sembra schiacciare i nerazzurri,capisce che è il momento di avanzare Nagatomo e di coprirsi con Christian Chivu,bene Mister, come al solito ha avuto ragione lei.
Le certezze di Ibrahimovic ("Stasera mostreremo chi comanda in città") e quelle di Boateng ("semplice vinciamo noi perchè sappiamo come si fa e siamo i più forti") vengono sgretolate dalla tattica e da Milito in un rendez vous di triplettiana memoria: papera di Abate e lui di sinistro che fulmina il portiere avversario.
Si sbatte, combatte, torna indietro, recupera palloni a centrocampo, fa la seconda punta, fa semplicemente la partita perfetta.
Le mie scuse a Milito, per le critiche della prima parte della stagione, ma in fondo l'ho sempre saputo che non poteva non tornare ad essere ''il principe'',
Stasera ha mostrato davvero a tutta Milano che il soprannome di "Principe"...un titolo nobiliare non lo si acquisisce per caso.... bisogna essere nominatiper meriti sportivi.
Un plauso inoltre va fatto anche a chi di derby ne ha giocati ben 41: signori..giu' il cappello !!.. l'unico, l'immenso capitano !!!! Javier Zanetti.!!!!!
A differenza di molti, ha sempre professato calma e promesso che saremmo usciti dalla situazione critica.
E' sempre il primo a gettarsi su ogni pallone e a divorarsi la fascia,non conosce il termine vecchiaia nè quello stanchezza ne la resa, e oltre a lui , noi un'altra certezza ce l'abbiamo: l'Inter è tornata!
No, non parliamo di triplete, non parliamo di sogni passati che non torneranno. Pensiamo al presente, pensiamo agli sfottò degli avversari, ora realizziamo il fatto di aver vinto il derby, contro di loro, contro chi godeva nel vederci nei bassifondi di classifica.
Ora devono solo stare zitti. Come devono stare zitti i tifosi che accusavano giocatori, allenatore, presidente, Branca, società, staff medico.
Ora l'Inter costruita da Branca, gestita da Moratti, perfettamente allenata da Ranieri e (tocchiamo ferro) senza infortuni ha battuto il Milan,regalando una gioia immensa a tutti i tifosi nerazzurri.
Ultimi, poi i giocatori,ma non meno importanti. Perché l'impresa è merito loro, che ora dovranno essere altrettanto bravi a rimanere coi piedi per terra.
I "vecchi" che dovevano ritirarsi, ora sono gli eroi. Milito decisivo, Zanetti immenso, Samuel insuperabile, Lucio annulla Ibra, Cambiasso indispensabile, Maicon il solito colosso, Chivu entra e fa benissimo, poi Thiago Motta, che oltre alla partita da stropicciarsi gli occhi, in cui gioca anche da difensore aggiunto, vede annullarsi un gol regolare.
Ecco, ci hanno pure annullato un gol, ma abbiamo vinto lo stesso. Doppiamente zitti, godiamo due volte.
Ora non pensiamo allo Scudetto, pensiamo alla Lazio: è giusto così. Il mercato va comunque fatto, perché contro il Milan solo Stankovic era infortunato: purtroppo non sarà sempre cosi e per puntare sempre in alto. Per zittire tutti ancora una volta.
Ma all’inevitabile senso di estasi, che dalle 22,30 di domenica sera si è impossessato della mia anima nerazzurra non mi sfugge l' interrogativo che ho da un po' di tempo e piu' precisamente dal dopo scudo dorato.
Quanto vale l’Inter? Non c’è una sola definizione che ne spieghi il valore, che ne indichi il peso, o che ne descriva qualità e difetti in senso definitivo ,nessun punto di riferimento.«L'Inter è passata dalla lotta per non retrocedere alla corsa al titolo in 40 giorni, grazie ai 5 punti fondamentali.... la salute, l'energia, la saggezza (di Ranieri), un giovane eroe(alvarez) ....e dei vecchi guerrieri».
32 punti, - 8 alla salvezza, Obiettivo quasi raggiunto.
Era questo che i'' giornalai'' italiani davano a bere sino a solo due mesi fa. "Inter fuori dai giochi", "Inter rischi la B"...anche noi l'avevamo detto ..ma solo per...amore e per scaramanzia;erano i ritornelli che andavano più di moda nel mondo della carta stampata e non solo.
Invece ecco che è spuntato fuori Ranieri che ha rimesso a posto tutto nel migliore dei modi: testa bassa e pedalare.L'Inter di questo derby è una sua creatura, plasmata con le sue mani capace di adattarsi all'avversario in maniera perfetta.Squadra compatta, rocciosa, vogliosa di lottare su tutti i palloni, che si muove in maniera uniforme su tutti i fronti; Attacco, centrocampo e difesa.
Bravissimo Ranieri a non rischiare e insistere sulla formula più sicura e redditizia del 4-4-2 ,quando il Milan sembra schiacciare i nerazzurri,capisce che è il momento di avanzare Nagatomo e di coprirsi con Christian Chivu,bene Mister, come al solito ha avuto ragione lei.
Le certezze di Ibrahimovic ("Stasera mostreremo chi comanda in città") e quelle di Boateng ("semplice vinciamo noi perchè sappiamo come si fa e siamo i più forti") vengono sgretolate dalla tattica e da Milito in un rendez vous di triplettiana memoria: papera di Abate e lui di sinistro che fulmina il portiere avversario.
Si sbatte, combatte, torna indietro, recupera palloni a centrocampo, fa la seconda punta, fa semplicemente la partita perfetta.
Le mie scuse a Milito, per le critiche della prima parte della stagione, ma in fondo l'ho sempre saputo che non poteva non tornare ad essere ''il principe'',
Stasera ha mostrato davvero a tutta Milano che il soprannome di "Principe"...un titolo nobiliare non lo si acquisisce per caso.... bisogna essere nominatiper meriti sportivi.
Un plauso inoltre va fatto anche a chi di derby ne ha giocati ben 41: signori..giu' il cappello !!.. l'unico, l'immenso capitano !!!! Javier Zanetti.!!!!!
A differenza di molti, ha sempre professato calma e promesso che saremmo usciti dalla situazione critica.
E' sempre il primo a gettarsi su ogni pallone e a divorarsi la fascia,non conosce il termine vecchiaia nè quello stanchezza ne la resa, e oltre a lui , noi un'altra certezza ce l'abbiamo: l'Inter è tornata!
No, non parliamo di triplete, non parliamo di sogni passati che non torneranno. Pensiamo al presente, pensiamo agli sfottò degli avversari, ora realizziamo il fatto di aver vinto il derby, contro di loro, contro chi godeva nel vederci nei bassifondi di classifica.
Ora devono solo stare zitti. Come devono stare zitti i tifosi che accusavano giocatori, allenatore, presidente, Branca, società, staff medico.
Ora l'Inter costruita da Branca, gestita da Moratti, perfettamente allenata da Ranieri e (tocchiamo ferro) senza infortuni ha battuto il Milan,regalando una gioia immensa a tutti i tifosi nerazzurri.
Ultimi, poi i giocatori,ma non meno importanti. Perché l'impresa è merito loro, che ora dovranno essere altrettanto bravi a rimanere coi piedi per terra.
I "vecchi" che dovevano ritirarsi, ora sono gli eroi. Milito decisivo, Zanetti immenso, Samuel insuperabile, Lucio annulla Ibra, Cambiasso indispensabile, Maicon il solito colosso, Chivu entra e fa benissimo, poi Thiago Motta, che oltre alla partita da stropicciarsi gli occhi, in cui gioca anche da difensore aggiunto, vede annullarsi un gol regolare.
Ecco, ci hanno pure annullato un gol, ma abbiamo vinto lo stesso. Doppiamente zitti, godiamo due volte.
Ora non pensiamo allo Scudetto, pensiamo alla Lazio: è giusto così. Il mercato va comunque fatto, perché contro il Milan solo Stankovic era infortunato: purtroppo non sarà sempre cosi e per puntare sempre in alto. Per zittire tutti ancora una volta.
giovedì 22 dicembre 2011
LA''PAZZA'' E LA MALEDIZIONE DELLO....SCUDO DORATO
Lo porteremo per sempre... nel cuore, il 18 dicembre al momento della premiazione dello star-trek Barcellona ci siamo staccati dal petto quello scudo dorato che abbiamo portato per un intero anno.
Ma, ci e' sicuramente entrato dentro, alcuni di noi hanno sentito quel distacco come la fine di un incantesimo che ci aveva soggiogato, stregato, ammaliato.
Paradossalmente la fine dell'incantesimo ha coinciso con la ripresa della strada della vittoria,di un Milito che con il lecce ha segnato un gol che non avevamo piu' visto segnare in quel modo da tempo...che sia stato per la fine dell'''incantesimo'' che aveva stregato la ''pazza''?? ora non si puo' che continuare ....a Vincere !!
...e Milito a segnare .....W Inter W noi " Alla faccia di chi ci voleva in Serie B; nelle ultime 5 partite l'Inter ha il miglior rendimento d'Italia: tutte vittorie e una sola sconfitta in una rocambolesca partita contro l'Udinese. L'Inter che vince 3 partite di fila, cosa che non succedeva da parecchio tempo. Forse è un segno ,(La fine della maledizione dello scudo dorato) e se qualcosa sta cambiando il merito è soprattutto di Claudio Ranieri, non ho sempre condiviso alcune sue scelte (che alla fine si sono rivelate vincenti) , e come me credo tutti gli Interisti. Lui ha saputo dare una forte scossa , sia nel morale, sia sul piano tecnico, apprezzo e condivido la scelta di dare spazio ai giovani , che così hanno modo di crescere, giocando assieme a gente di carisma e qualità come Zanetti e Cambiasso. Un personaggio come Claudio Ranieri era proprio quello che serviva all'Inter, ha saputo portare serenità, stabilità e spirito vincente a questa Inter,(e copertura mediatica), che soffre, ma vince, che in questo momento è l' unica cosa che conta. Lui stesso ha ribadito che per il bel gioco bisognerà aspettare, intanto conta risalire in classifica e cercare di non perdere il contatto con le zone che contano. Per questo dobbiamo dire grazie a tutti: a Nagatomo, a Julio Cesar che in più occasioni ha difeso il risultato, a Faraoni che nel suo piccolo sta facendo da esempio a tutti dimostrando di voler meritare davvero questa maglia, un altro merito è da riconoscere alla Curva Nord e a tutti i tifosi che sono sempre stati vicini all'Inter anche nei momenti difficili, ma soprattutto, come già detto prima un grandissimo e meritato "grazie" và a Claudio Ranieri che è stato capace di dare la svolta a questa Inter che sta rinascendo.....e per ora ...Buone Feste.
Ma, ci e' sicuramente entrato dentro, alcuni di noi hanno sentito quel distacco come la fine di un incantesimo che ci aveva soggiogato, stregato, ammaliato.
Paradossalmente la fine dell'incantesimo ha coinciso con la ripresa della strada della vittoria,di un Milito che con il lecce ha segnato un gol che non avevamo piu' visto segnare in quel modo da tempo...che sia stato per la fine dell'''incantesimo'' che aveva stregato la ''pazza''?? ora non si puo' che continuare ....a Vincere !!
...e Milito a segnare .....W Inter W noi " Alla faccia di chi ci voleva in Serie B; nelle ultime 5 partite l'Inter ha il miglior rendimento d'Italia: tutte vittorie e una sola sconfitta in una rocambolesca partita contro l'Udinese. L'Inter che vince 3 partite di fila, cosa che non succedeva da parecchio tempo. Forse è un segno ,(La fine della maledizione dello scudo dorato) e se qualcosa sta cambiando il merito è soprattutto di Claudio Ranieri, non ho sempre condiviso alcune sue scelte (che alla fine si sono rivelate vincenti) , e come me credo tutti gli Interisti. Lui ha saputo dare una forte scossa , sia nel morale, sia sul piano tecnico, apprezzo e condivido la scelta di dare spazio ai giovani , che così hanno modo di crescere, giocando assieme a gente di carisma e qualità come Zanetti e Cambiasso. Un personaggio come Claudio Ranieri era proprio quello che serviva all'Inter, ha saputo portare serenità, stabilità e spirito vincente a questa Inter,(e copertura mediatica), che soffre, ma vince, che in questo momento è l' unica cosa che conta. Lui stesso ha ribadito che per il bel gioco bisognerà aspettare, intanto conta risalire in classifica e cercare di non perdere il contatto con le zone che contano. Per questo dobbiamo dire grazie a tutti: a Nagatomo, a Julio Cesar che in più occasioni ha difeso il risultato, a Faraoni che nel suo piccolo sta facendo da esempio a tutti dimostrando di voler meritare davvero questa maglia, un altro merito è da riconoscere alla Curva Nord e a tutti i tifosi che sono sempre stati vicini all'Inter anche nei momenti difficili, ma soprattutto, come già detto prima un grandissimo e meritato "grazie" và a Claudio Ranieri che è stato capace di dare la svolta a questa Inter che sta rinascendo.....e per ora ...Buone Feste.
giovedì 8 dicembre 2011
IL SILENZIO.....DEGLI INNOCENTI(TIFOSI)...fino a oggi
Forse quella contro il Cska Mosca era la sconfitta più annunciata, per quanto sia arrivata solo nei minuti conclusivi e al termine di un match decisamente sfortunato per l'Inter, 9° k.o. della formazione nerazzurra in questa stagione, un bilancio a dir poco incredibile che reclama interventi urgenti..... I primi arriveranno dall'infermeria , forse già sabato contro la Fiorentina rivedremo giocatori come Sneijder e Maicon, le cui assenze si sono sentite eccome,da gennaio, è lecito attendersi qualche nuovo innesto che dia freschezza al gruppo, logoro e indebolito da anni sempre al top, e da un calendario asfissiante. I nomi che circolano sono tanti,troppi, enon tutti forse all'altezza, molti nascono più dalle pagine dei giornali e da internet che dai summit della dirigenza.
Come molti tifosi interisti, però, sono rimasto sorpreso dal prossimo trasferimento al Milan di Carlos Tevez, un attaccante in grado di fare la differenza. La scorsa estate un cartellino da 45 milioni era proibitivo, ma la realtà di questi giorni imponeva una decisione rapida , per il bene della squadra: Tevez in rottura con il City e in saldo per rinforzarsi subito, invece, l'Apache va al Milan. Classifica davanti agli occhi, a chi sarebbe servito l' ex Cityzen? Risposta scontatissima,inpiegabile assenza.La sconsolante sensazione è poi diventata realtà, quando Moratti ha ammesso di aver pensato a Tevez ma di aver mollato la presa per questioni economiche: "Non ho rimpianti perché i termini proposti al Milan, che sono gli stessi proposti a noi, non li riteniamo accettabili". Frase durissima da accettare. Anche perché Galliani dopo aver trovato l'intesa con l'agente ha sbandierato che il giocatore, per andare al Milan, ha rinunciato a parte dell'ingaggio. Peccato che prima Tevez aveva pensato all'Inter.
Resta il fatto che i 'cugini' si possono permettere certi termini economici e noi no. Ergo, il FFP interessa solo Noi ? Oppure il nostro bilancio e potere economico è decisamente inferiore rispetto al resto del mondo calcistico, che comunque di ingaggi ricchi ne paga come noi. Diciamo che il FFP è un regolamento serissimo, ma solo per chi ha l'ambizione di disputare le coppe europee. Di questo passo i nostri sacrifici saranno inutili. Le dichiarazioni del presidente sull'operazione Tevez sono un' ammissione di impotenza finanziaria. Abbiamo poco da spendere, è limpido, nemmeno un campione a prezzi di saldo è alla nostra portata. Perciò, cosa dovremmo attenderci a gennaio? I nostri 'acquisti' principali saranno quelli che l'infermeria ha trattenuto più del dovuto o poco più.
Sognare il fuoriclasse è ormai fuori luogo, non ci resta che sperare nell'arrivo di gente motivata, fresca e fisicamente all'altezza, che possa contribuire alla salvezza, perche' e' questo che per il momento il vero obbiettivo. L'epoca dei grandi acquisti sembra ormai finita, il FFP è solo uno dei motivi per cui ci si trova in questa condizione di ristrettezze finanziarie. Mi spiace soprattutto perché da qaltre parti noto investimenti e operazioni intelligenti, che richiedono comunque spese. Per questo mi chiedo come mai solo l'Inter si trova in questa situazione di deficit che impone risparmi su tutto e a tutti(o solo a noi). E ripensando alla sconfitta contro il Cska....... non è che il mancato introito di 800 mila euro per la vittoria nell'ultima partita del gruppo B di Champions ci costringerà a cambiare nuovamente strategie di mercato? battuta o verita' ?Mi auguro di essere smentito, ma se così non fosse, chiedo alla società di comunicare chiaramente quali sono le sue intenzioni e i progetti. Se ridimensionamento deve essere ce lo dicano, almeno ci si mette il cuore in pace. La ricostruzione richiede pazienza. Ma è giusto nei confronti dei tifosi non menare il can per l'aia e inviare il messaggio chiaro.
giovedì 10 novembre 2011
CONDANNA IN PRIMO GRADO : PRIME TIMIDE REAZIONI INTERISTE !!!!
Vergogna bianconera
14 luglio 2006 – juventopoli(primo grado) – Retrocessione in Serie B con 30 punti di penalizzazione 25 luglio 2006 – juventopoli(secondo grado) – Retrocessione in Serie B con 17 punti di penalizzazione 27 ottobre 2006 – juventopoli(ar...bitrato del CONI) – Retrocessione in Serie B con 9 punti di penalizzazione 18 giugno 2008 – juventopoli(secondo filone di indagini) – La Juve versa 300 mila euro nella casse della FIGC, patteggiando l’accusa di aver utilizzato schede svizzere per contattare designatori e arbitri. 16 giugno 2011 – Moggi e Giraudo radiati dal mondo del calcio. 9 luglio 2011 – juventopoli(secondo grado) – confermata la radiazione di Moggi e Giraudo. 18 luglio 2011 – Respinto l’esposto della Juve alla FIGC contro lo Scudetto 2006 assegnato all’Inter. 19 marzo 2008 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio di Moggi contro la squalifica in ambito sportivo. 22 maggio 2008 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio presentato da “Ego di Napoli” e “Giùlemanidallajuve” contro l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter. 8 gennaio 2009 – GEA (primo grado) – Moggi condannato a 1 anno e 6 mesi di carcere per violenza privata. 14 dicembre 2009 – Calciopoli (primo grado, rito abbreviato) – Giraudo condannato a 3 anni di carcere per frode sportiva e associazione a delinquere. 8 febbraio 2011 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio presentato da “Giùlemanidallajuve”: l’associazione è condannata a pagare un risarcimento a Federcalcio, CONI e Inter. 25 marzo 2011 – GEA (secondo grado) – Moggi condannato a 1 anno di carcere per violenza privata. 8 novembre 2011 – Luciano Moggi (ex dg Juve) – 5 anni e 4 mesi, interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. Daspo di 5 anni. Leonardo Meani (ex addetto agli arbitri Milan) – 1 anno e 20mila euro di multa. RINGRAZIAMO ANTOLINI VALERIO PER IL VIDEO !!!!
Durata: 2:50
martedì 8 novembre 2011
CONDANNATO !!!!!
Moggi condannato a 5 anni e 4 mesi x associazione a delinquere e frode sportiva a napoli. Condannati anche pairetto e meani. Ancora una volta ribadita la loro infame condotta e la sacrosanta retrocessione della juventus !!! E ORA NOI PRESCRITTI DA CHE COSA ???? DAL FUMO !!!!
La scure del primo grado del processo di Napoli in un giorno che per molti italiani sa di liberazione, e arriva la sentenza più attesa: Calciopoli non fa rima con Farsopoli. Anzi.
E' durata anni, anni, in cui ne sono state dette di tutti i colori. Si è detto tutto e il contrario di tutto. Ma in fondo come stupirsi di un paese, come quello italiano ?? Nessuno stupore, dunque, soltanto mera presa d'atto. Lo slogan che più è andato di moda è il 'Così fan tutti': il tentativo della così detta Cupola è stato quello di scagionarsi non tanto per non aver commesso reato, quanto perché, a guardar bene, il loro comportamento era condiviso dalla totalità degli attori del mondo pallonaro. Come ci ha spesso ricordato l'ottimo Marco Travaglio (juventino), la tesi accusatoria voleva essere distrutta con l'assunto che 'un ladro più un ladro fa zero ladri'. E invece, com'è logico che sia: un ladro più un ladro fa due ladri. In questo caso, ben più d'uno.
Il tentativo, gofffo di mischiare le carte si è arenato sempre sul nascere. Dalla 'madre di tutte le intercettazioni' a quella del 'favorire chi sta dietro': clamorosi autogol. Si diceva, dentro la Cupola tutti i partecipanti a quel tavolo a cui faceva riferimento non più di qualche mese fa il presidente nerazzurro Moratti: da Moggi ai fratelli Della Valle, da Pairetto a Meani, passando per Bergamo, Mazzini, De Santis, Racalbuto, Bergamo ecc, ecc.
Mi chiedo: c'era davvero bisogno di tutta questa vera farsa? di mistificazioni della verita' ,di opinionisti indirizzati,e orientati?? C'era davvero necessità di carte, scartoffie e intercettazioni? Non bastava vedere l'andamento di quei campionati? Penso proprio che nemmeno un cieco avrebbe potuto non vedere l'andazzo tanto palese dei tornei.
E spiegate a Tutti gli imbecilli che tirano in ballo nella vicenda, Giacinto Facchetti,che con questi qui, non aveva proprio nulla a che fare. Facchetti è il simbolo di un club onesto, pulito, integro. Una società che fa rodere il fegato a tanti, anche quando perde. Perché si può perdere sul campo, ma mai al di fuori. Facchetti era l' alfiere nerazzurro, che ha tentato di difendere in ogni modo la sua famiglia. Perché Facchetti viveva e ha vissuto il mondo del calcio, un mondo popolato da tante sue facce, ma mai quella che gli e' stata incollata. Ha sofferto per la sua Inter, ha lottato per la sua Inter. Un uomo sbagliato per questo mondo ostile? Io credo che nessuno meglio di lui avrebbe potuto incarnare quel ruolo di alfiere. Anzi, dico che era l'uomo giusto nel momento giusto. Facchetti è vivo, perché è dentro di noi. E' dentro il nostro modo di guardare alle vicende della vita, ci ha trasmesso i suoi valori.
E a voi, voi che rivolete due scudetti, io vi dico che noi rivogliamo indietro anni e anni di truffe. Anni di soprusi e sbeffeggi....ANZI NO !!! FATEVELA SOLAMENTE FINITA !!!
La scure del primo grado del processo di Napoli in un giorno che per molti italiani sa di liberazione, e arriva la sentenza più attesa: Calciopoli non fa rima con Farsopoli. Anzi.
E' durata anni, anni, in cui ne sono state dette di tutti i colori. Si è detto tutto e il contrario di tutto. Ma in fondo come stupirsi di un paese, come quello italiano ?? Nessuno stupore, dunque, soltanto mera presa d'atto. Lo slogan che più è andato di moda è il 'Così fan tutti': il tentativo della così detta Cupola è stato quello di scagionarsi non tanto per non aver commesso reato, quanto perché, a guardar bene, il loro comportamento era condiviso dalla totalità degli attori del mondo pallonaro. Come ci ha spesso ricordato l'ottimo Marco Travaglio (juventino), la tesi accusatoria voleva essere distrutta con l'assunto che 'un ladro più un ladro fa zero ladri'. E invece, com'è logico che sia: un ladro più un ladro fa due ladri. In questo caso, ben più d'uno.
Il tentativo, gofffo di mischiare le carte si è arenato sempre sul nascere. Dalla 'madre di tutte le intercettazioni' a quella del 'favorire chi sta dietro': clamorosi autogol. Si diceva, dentro la Cupola tutti i partecipanti a quel tavolo a cui faceva riferimento non più di qualche mese fa il presidente nerazzurro Moratti: da Moggi ai fratelli Della Valle, da Pairetto a Meani, passando per Bergamo, Mazzini, De Santis, Racalbuto, Bergamo ecc, ecc.
Mi chiedo: c'era davvero bisogno di tutta questa vera farsa? di mistificazioni della verita' ,di opinionisti indirizzati,e orientati?? C'era davvero necessità di carte, scartoffie e intercettazioni? Non bastava vedere l'andamento di quei campionati? Penso proprio che nemmeno un cieco avrebbe potuto non vedere l'andazzo tanto palese dei tornei.
E spiegate a Tutti gli imbecilli che tirano in ballo nella vicenda, Giacinto Facchetti,che con questi qui, non aveva proprio nulla a che fare. Facchetti è il simbolo di un club onesto, pulito, integro. Una società che fa rodere il fegato a tanti, anche quando perde. Perché si può perdere sul campo, ma mai al di fuori. Facchetti era l' alfiere nerazzurro, che ha tentato di difendere in ogni modo la sua famiglia. Perché Facchetti viveva e ha vissuto il mondo del calcio, un mondo popolato da tante sue facce, ma mai quella che gli e' stata incollata. Ha sofferto per la sua Inter, ha lottato per la sua Inter. Un uomo sbagliato per questo mondo ostile? Io credo che nessuno meglio di lui avrebbe potuto incarnare quel ruolo di alfiere. Anzi, dico che era l'uomo giusto nel momento giusto. Facchetti è vivo, perché è dentro di noi. E' dentro il nostro modo di guardare alle vicende della vita, ci ha trasmesso i suoi valori.
E a voi, voi che rivolete due scudetti, io vi dico che noi rivogliamo indietro anni e anni di truffe. Anni di soprusi e sbeffeggi....ANZI NO !!! FATEVELA SOLAMENTE FINITA !!!
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